giovedì 20 marzo 2014

LUC MONTAGNIER AL NEUROMED

Campobasso 20 marzo 2014

Il Premio Nobel afferma: “Possibili collaborazioni con il  Neuromed” 
Alla presenza di autorità politiche, medici e ricercatori il Prof. Luc Montagnier ha tenuto al Neuromed una conferenza scientifica dal titolo: “La Biologia alla luce delle teorie fisiche: Nuove frontiere in medicina”.


La medicina – ha detto Luc Montagnier - ha fatto molto per prolungare la vita delle persone, ma ora si trova davanti a nuove sfide, costituite non solo dalla cura, ma soprattutto dalla medicina preventiva e della medicina predittiva. E’ la sfida della Personalizzazione verso il paziente. Il campo in cui queste sfide saranno giocate è quello dei nuovi fattori emergenti che oggi sono presenti nel nostro ambiente. Come le onde elettromagnetiche, i cambiamenti climatici e lo stress ossidativo, comune a patologie come cancro e malattie cardiovascolari. Dobbiamo inoltre considerare l’azione di quegli agenti infettivi che si installano in maniera cronica nell’organismo”. 
Continua il Premio Nobel: 
“Siamo circondati da virus e batteri. C’è molto lavoro da fare in medicina in questo campo. Dobbiamo individuare le cosiddette “infezioni fredde”, che persistono per mesi ed anni e che possono causare malattie molto gravi”. 
In questa caccia alle infezioni latenti, Montagnier ha posto un particolare accento su una tecnologia completamente nuova: l’individuazione di onde elettromagnetiche provenienti dal DNA. Lo scienziato ha esposto i suoi studi nei quali sono state rilevate onde elettromagnetiche in filtrati di colture batteriche, dove i microrganismi erano assenti, ed anche nel plasma di sangue umano diluito ad un livello in cui non può esserci più DNA, ma solo acqua. Le onde si generano, secondo lo scienziato francese, in risposta ad emissioni radio, un fenomeno comunemente conosciuto come risonanza. 
Sottoposte a onde elettromagnetiche a bassa frequenza – ha specificato Montagnier -  queste diluizioni producono segnali ad una frequenza più elevata, nei quali è possibile individuare i segni specifici di una particolare sequenza genetica. Considerando che le diluizioni sono tali da non avere più presenza di DNA, dobbiamo ammettere che ad indurre quelle emissioni siano strutture costituite dalle sole molecole dell’acqua. Ciò che può essere successo è che il DNA abbia indotto nell’acqua o nel plasma del sangue la formazione di pseudocristalli, capaci di risuonare”. 
Sono concetti estremamente nuovi nel mondo scientifico, che pongono molte domande, come ha sottolineato lo stesso Montagnier: “Ciò che osserviamo è un artefatto di laboratorio? Esistono veramente queste strutture? E che ruolo hanno? Sarà necessaria una stretta collaborazione tra fisici, matematici e biologi per approfondire questi temi”. 
Le prospettive, secondo il premio Nobel, sono estremamente interessanti. Prima di tutto nuove opportunità di diagnosi per le malattie croniche attraverso una migliore identificazione degli agenti patogeni. E poi la possibilità che le strutture dell’acqua individuate dal suo gruppo possano avere un’azione diretta nel causare patologie.
“Naturalmente – ha specificato Montagnier – sono ancora solo ipotesi. Ma potrebbero innovare la medicina con diagnosi più sensibili e nuovi approcci terapeutici”. 
“L’ obiettivo di questa visita – afferma Mario Pietracupa, Presidente della Fondazione Neuromed -  è quello di realizzare una Fondazione a nome Montagnier a Pozzilli. Sarà un progetto internazionale di ricerca con cui si possano integrare i due saperi. Offriamo un progetto internazionale che supera la logica del richiedere fondi sulla base di uno storico, bensì basando i finanziamenti sulla reale attività e i risultati ottenuti. Se saremo bravi arriveranno anche i finanziamenti, noi ci confrontiamo con la qualità della ricerca”. 

L'Ordine dei giornalisti del Molise ha donato al Prof  Luc Montagnier il gagliardetto ufficiale della categoria, il volume "Diario" dell'insigne uomo di cultura molisano Giambattista Masciotta e la pubblicazione "il Palazzo della Prefettura di Campobasso", curato dal consigliere dell’ Ordine Sergio Bucci. A consegnare i doni sono stati il Presidente e il Vicepresidente dell'Ordine, Antonio Lupo e Domenico Bertoni. Al prof Montagnier hanno detto di aver appreso con orgoglio la decisione del premio Nobel di essere nel Molise e di aver scelto il posto giusto per farlo, l'Istituto Neuromed, fiore all'occhiello della medicina e della nostra terra.

La biologia alla luce delle teorie fisiche: nuove frontiere in medicina

Dal 2005 il mio gruppo di ricerca studia un nuovo fenomeno associato con il DNA: l’emissione di segnali elettromagnetici a bassa frequenza da parte di DNA appartenente a batteri e virus patogeni disciolto in acqua. 
Nel caso di infezioni acute o croniche, i segnali elettromagnetici vengono osservati provenire dal plasma fresco dei pazienti oppure dal DNA estratto da diverse frazioni del sangue e da altri fluidi corporei. 
Ma le emissioni elettromagnetiche sono correlate anche con malattie croniche considerate fino ad ora non di origine infettiva, come le malattie neurodegenerative (Alzheimer, Parkinson, Sclerosi multipla), l’artrite reumatoide, l’autismo, alcuni tipi di cancro, l’AIDS.
Nel caso dell’autismo, un trattamento specifico con antibiotici è associato con una diminuzione dei segnali elettromagnetici nel plasma ed un significativo miglioramento delle condizioni cliniche del bambino.

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