venerdì 28 novembre 2014

LOTTA ALLA POVERTÀ: CON LA COLLETTA ALIMENTARE TUTTI POSSIAMO DARE UNA UMANO

Campobasso, 28 novembre 2014

Sabato 29 novembre anche in 100 punti vendita molisani l'iniziativa della Fondazione Banco Alimentare Onlus: l'invito a donare cibo per i 6 mila poveri
della regione, in un periodo di emergenza alimentare che investe il nostro paese

In Molise 6 mila persone che soffrono la fame possono contare concretamente sul Banco Alimentare, la realtà caritativa che recupera quotidianamente eccedenze alimentari per donarle a tutti questi indigenti mediante una rete di 39 enti convenzionati. L'anno scorso, questa "macchina della carità" ha donato ben 197 tonnellate di prodotti. Sabato prossimo, 29 novembre, tutti avranno la possibilità di salire per un giorno su questa macchina, e contribuire ad aumentare la mole annuale di cibo per i poveri della regione: puntuale, per il diciottesimo anno consecutivo, torna la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, la raccolta per i bisognosi promossa a livello nazionale dalla Fondazione Banco Alimentare Onlus, sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e con il Patrocinio di Expo Milano 2015, in collaborazione con Esercito Italiano, Associazione Nazionale Alpini, Società San Vincenzo De Paoli, Compagnia delle Opere Sociali e i Distretti italiani del Rotary International. A livello locale, la Colletta gode del patrocinio della Presidenza del Consiglio Regionale del Molise, dell'Assessorato Regionale alle Politiche Sociali e del Comune di Campobasso.
         L'iniziativa è stata presentata questa mattina a Campobasso nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato Cosimo Trivisani, direttore del Banco Alimentare di Abruzzo e Molise, Mirko D'Amario, coordinatore Colletta Alimentare a Campobasso, Giuseppe Colucci, presidente Unitalsi, Marisa Di Marzo, del gruppo Alpini, e vari rappresentanti di associazioni di volontariato coinvolte. Hanno portato il loro saluto anche Vincenzo Niro, presidente del Consiglio Regionale del Molise, e Antonio Battista, sindaco di Campobasso.
In Molise, la Colletta si svolgerà in circa cento punti vendita, tra supermercati, centri commerciali, iper, piccoli negozi, dove circa mille volontari con la pettorina gialla inviteranno chi si recherà a fare la spesa ad acquistare e donare prodotti come olio, alimenti per l'infanzia, sughi e pelati, riso, pasta, scatolame (tonno e carne), legumi. Oltre ai volontari del Banco, l'iniziativa coinvolge associazioni, parrocchie, movimenti, imprese, cittadini e persone di buona volontà, tutti impegnati alla riuscita di un grande gesto di carità popolare. Nell'edizione 2013 in una sola giornata sono state donate ben 42 tonnellate di alimenti.
Fedele alla sua origine (il Banco Alimentare in Italia è nato nel 1989 dall'incontro tra don Luigi Giussani, fondatore di Comunione e Liberazione, e Danilo Fossati, patron della Star), la Colletta è un momento proposto per far riscoprire a tutti la carità come esperienza fondante per ogni persona. Per questo, ogni anno viene proposta una frase che fa da filo conduttore alla giornata. Quella del 2014 è stata pronunciata da Papa Francesco il 9 dicembre 2013: "Vi invito a fare posto nel vostro cuore a questa urgenza, rispettando questo diritto dato da Dio a tutti di poter avere accesso ad una alimentazione adeguata. Condividiamo quel che abbiamo nella carità cristiana con chi è costretto ad affrontare numerosi ostacoli per soddisfare un bisogno così primario. Invito tutti noi a smettere di pensare che le nostre azioni quotidiane non abbiano un impatto sulle vite di chi la fame la soffre sulla propria pelle".
"Un appello - dice Cosimo Trivisani, direttore del Banco Alimentare di Abruzzo e Molise - che appare ancora più importante, alla luce dell'emergenza alimentare che dall'inizio dell'anno sta interessando l'intera rete del Banco, causata dai cambiamenti europei di aiuto agli indigenti. Già nel corso del 2014, il cibo recuperato e donato ai poveri è stato minore, al punto che lo scorso mese di giugno si è resa necessaria una Colletta straordinaria. Per questo, tutti sabato prossimo possiamo fare molto, condividendo il cibo con chi non ne ha, e prendendo coscienza di un'emergenza che sta colpendo i più deboli del nostro paese e della nostra regione".

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