martedì 24 febbraio 2015

ASSEMBLEA NAZIONALE, L’ANCI GIOVANI MOLISE: “ESPERIENZA EMOZIONANTE. ORA I COMUNI TORNINO A UN RUOLO CENTRALE”

Campobasso, 24 febbraio 2015

Un'esperienza emozionante
Ci siamo confrontati a lungo, con centinaia di amministratori, sulle problematiche legate agli enti locali in questo periodo di grande crisi economica”. 


Lo affermano i membri dell’ANCI Giovani Molise di ritorno dai lavori della V Assemblea nazionale dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani che si è tenuta a Milano, appuntamento annuale in cui gli amministratori under 35 dei Comuni si ritrovano per sessioni di approfondimento e di contenuti. Hanno partecipato anche Ministri, Sottosegretari, eurodeputati e sindaci di importanti centri italiani.
Durante l’Assemblea – sottolineano i giovani dell’Anci Molise - è stata evidenziata l’enorme difficoltà che oggi incontrano gli amministratori nel gestire le città. E’ fondamentale spingere sul Governo, affinché capisca che i tagli ai trasferimenti, effettuati in questi anni, e il consequenziale aumento delle tasse, hanno di fatto determinato una grossa difficoltà e  una paralisi amministrativa che ha portato i Sindaci a svolgere un mero ruolo di ‘commissario’ degli enti. Tutto questo non è più tollerabile. Il Comune, quale ente territoriale più vicino ai cittadini, deve tornare ad assumere quel ruolo di centralità, di impulso e di vicinanza fondamentale per riuscire ad attuare delle sane politiche territoriali”.
In particolare nell’ambito della tavola rotonda dedicata  all’‘Alimentare e Food, Ecologia e sostenibilità’, Gabriele Maglieri, giovane assessore all’Agricoltura del Comune di Riccia nonché  imprenditore agricolo, è intervenuto in Assemblea nel corso dei lavori rimarcando un aspetto fondamentale e cardine di cui necessità il mondo agricolo. Maglieri ha esordito parlando di “fondamentali  problematiche che oggi sta vivendo il nostro settore, come l’Imu agricola” e di temi di estrema attualità come la fine delle quote latte che avrà forti ripercussioni sui mercati”. Ha evidenziato un fattore da mettere alla base e dal quale si può ripartire per costruire tutto il resto: l’agricoltore. “Ripartire cioè dall’agricoltura – ha spiegato Maglieri - mettendo al centro del tema l’agricoltore stesso con un ruolo chiave che svolge nella società, definito multifunzionale, un principio che viene sancito da Europa20-20: in altri Paesi della nostra comunità europea è stato posto al centro di ogni programmazione di natura sociale, e – ha detto in Assemblea - in questa sede chiedo che venga preso con estrema attenzione, altresì in Italia dove anche dagli addetti ai settori è stato confuso o volutamente male interpretato. La multifunzionalità dell’imprenditore agricolo è quel ruolo che svolge nella normale e a volte inconsapevole produzione di beni e servizi,  producendo le cosiddette esternalità positive, cioè tutti quegli aspetti positivi che ricadono a pioggia sull’intera collettività. Intendiamo tutti quegli aspetti di cui beneficia l’intera collettività nel momento in cui lo stesso agricoltore svolge la sua attività: la coltivazione determina il presidio e mantenimento del paesaggio, e ciò fa sì che otteniamo territorio, ambiente, e di conseguenza turismo, buona aria e quindi salute, eliminiamo il rischio idrogeologico, e alimentiamo cultura: ricordiamo infatti che la maggior parte delle feste, delle tradizioni, della sacralità sono legate profondamente al mondo agricolo.  Quindi se il mondo agricolo subirà un blocco, cosa che comunemente sta accadendo per altri settori, noi andremo a togliere un presidio fondamentale del territorio, un attore importante della società. Non avremo più paesaggi, non avremo più sentieri, non avremo più made in Italy. Ripartiamo – ha concluso Maglieri - dall’uomo al centro del lavoro, e facciamo in modo che il principio della multifunzionalità diventi di uso e di base della programmazione anche per la nostra Italia”.
Nella prima sessione dell’Assemblea è stato affrontato il tema della Riforma costituzionale in atto, e di come a breve i comuni avranno maggiori responsabilità e maggiore autonomia nell’amministrare. “Tuttavia - evidenziano i giovani amministratori - questa modifica non potrà essere concretamente realizzata se non si procede a dotare i comuni di strutture efficienti e risorse necessarie. Il Governo, tramite la sua rappresentante, è stato reso edotto del fatto che i tagli non permettono agli enti di lavorare correttamente”. Si sono condivisi i temi dell’Europa, smart city, ricambio generazionale, occupazione giovanile, sviluppo urbano sostenibile, aree interne, fino all’Expo, “un evento internazionale fondamentale per il nostro Paese, per le nostre Regioni e i nostri territori. E’ formato – ricordano i componenti dell’ANCI Giovani - da 4 assi primari, Alimentari e Food, Ecologia e sostenibilità, Energia, Telecomunicazioni e Digitale, e al di là dell’impatto mediatico e della straordinarietà dell’evento deve lasciarci, a noi amministratori, una eredità importante che è quella di portare l’Expo all’interno delle nostre comunità e dei nostri territori”.

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