martedì 15 luglio 2014

CONSIGLIO REGIONALE - 15 Luglio 2014

Campobasso 15 luglio 2014

AREA “EX ROMAGNOLI” E SFRATTI ALL’ESAME DEL CONSIGLIO 

(25 foto) di Gino CALABRESE

Con la comunicazione all’aula, da parte del vice presidente della Giunta regionale, Petraroia, dell’adozione da parte dell’esecutivo , nella riunione del prossimo 18 luglio 2014, di due delibere di presa d’atto del Piano di sviluppo rurale – Por 2014/2020 e del FSE-Fesr 2014/2020, si è conclusa, poco prima delle ore 16,00, la seduta odierna  del Consiglio Regionale, presieduta dal Presidente Niro, che ha dato appuntamento ai consiglieri, così come già stabilito in conferenza dei capigruppo, per martedì prossimo 22 luglio, con un doppio incontro monotematico, di mattina (Autostrada del Molise) e di pomeriggio (Patto del lavoro per i giovani).
Le due delibere – ha detto il vice presidente Petraroia – saranno trasmesse poi al Consiglio per l’assegnazione alla prima Commissione che dovrà esaminarle e quindi approdare in aula per il giorno 22 per consentire all’assemblea di condividere il percorso di confronto con l’Unione Europea.
Prima di dare la parola all’esponente della Giunta Regionale il Presidente Niro ha letto in aula un ordine del giorno per il quale il consigliere Totaro ha chiesto ed ottenuto, alla unanimità, la iscrizione e immediata discussione.
L’ordine del giorno, nel “prendere atto che il 14 aprile 2014 si è svolto un confronto istruttorio presso la Camera dei Deputati tra le rappresentanze delle Regioni italiane, il Governo e il Parlamento avente ad oggetto la definizione di norme uniformi sul territorio nazionale riferite al trattamento indennitario dei consiglieri regionali”, vista la proposta di legge n.52 di iniziativa popolare per modificare la legge regionale 25 luglio 2013 riguardante la riduzione dei costi della politica e misure di razionalizzazione e acquisita la necessità di approntare un provvedimento legislativo che uniformi e armonizzi il trattamento indennitario dei consiglieri regionali del Molise alle scelte nazionali assunte nelle preposte sedi di confronto parlamentare, IMPEGNA “la prima Commissione consiliare permanente a predisporre una proposta di legge regionale in materia che recepisca gli orientamenti assunti a livello centrale, demandando alla stessa Commissione un’unica procedura istruttoria tra testi di legge similari al fine di concentrare l’attività istruttoria istituzionale in una sola sessione di lavoro”.
Il provvedimento è stato votato alla UNANIMITA’.
In apertura di riunione, dopo le  comunicazioni del presidente Niro e un incontro dei capigruppo con una delegazione di forestali, alla quale il Presidente della Giunta, Frattura, e l’assessore alle politiche agricole, Facciolla, hanno comunicato l’adozione di una delibera di giunta nella serata di ieri, con la quale si sono destinate le risorse necessarie alla copertura totale dei contratti già stipulati con i lavoratori  per le 150 giornate lavorative annuali, il Consiglio ha esaminato il primo punto in agenda così come era stato concordato dai capigruppo: l’ordine del giorno a firma del consigliere Ioffredi ad oggetto “sospensione degli sfratti per morosità incolpevole”.
Dopo una breve relazione del proponente, che aveva già illustrato il provvedimento nella passata seduta, è intervenuto il consigliere Ciocca che, nel condividere l’ordine del giorno, ha sottoposto ai colleghi alcuni dati oggettivi ed ufficiali sulla situazione.
“Dall’analisi dei dati che cristallizzano la situazione allo scorso mese di maggio, relativamente alle ingiunzioni di sfratto in essere e alle morosità oggetto di contenzioso – ha detto Ciocca – ho chiesto e ricevuto dall’IACP un dettagliato promemoria. Sono 176 le procedure di sfratto in essere nella provincia di Campobasso e 21 quelle che riguardano la provincia di Isernia. Le intimazioni di pagamento sono state oltre 2.100, i decreti amministrativi di rilascio 101 e le intimazioni di sfratto per morosità 52. Il valore economico complessivo delle procedure in corso risulta essere di circa 500mila euro per la provincia di Campobasso e di 276 mila per la provincia di Isernia…Da una lettura dei dati – ha proseguito Ciocca – si evince che i crediti vantati dagli Iacp vanno da un minimo di 611 euro ad un massimo di oltre 31mila euro. Allo stato dei fatti  -ha aggiunto ancora Ciocca - l’argomento ha urgenza di essere trattato e anche risolto con la certezza della normativa e la visione lunga su una emergenza sociale che potrebbe farsi ancora più drammatica. Per quanto attiene le situazioni di morosità incolpevole, è evidente che la risposta che questo Governo ha il dovere di dare non può fermarsi al solo supporto in situazioni emergenziali sebbene in questo frangente queste rappresentino in sostanza il soddisfacimento del fondamentale ed universale diritto alla casa”.
Concludendo il suo intervento il consigliere Ciocca, nel ribadire la condivisibilità dell’ordine del giorno, ha chiesto al governatore Frattura, alla luce delle 176 ingiunzioni di sfratto in essere nella provincia di Campobasso e delle 21 procedure che riguardano la Provincia di Isernia , tra l’altro, di “provvedere con immediatezza ad una attenta valutazione delle istanze con particolare riguardo alle morosità incolpevoli”.
Dopo il consigliere Ciocca, l’intervento della consigliera Lattanzio “in Italia attualmente, e purtroppo da qualche anno è boom di sfratti. Si parla di una sofferenza sociale i cui dati, in costante e inarrestabile aumento, soprattutto a causa della crisi economica, non lasciano spazio a speranza. La maggior parte dei cittadini non paga perché non è in condizioni di far fronte ai canoni, a volte esagerati…Proprio questa radicata e diffusa situazione di disagio ha portato alla emanazione del decreto ministeriale sulla morosità incolpevole predisposto dal Ministro delle Infrastrutture di concerto con il Ministro della Economia ed approvato nella conferenza Stato-Regioni”.”.
Nel condividere l’ordine del giorno la Lattanzio ha auspicato che “la Regione Molise si attivi per porre in essere misure idonee a ridurre il disagio abitativo   ed intervenga a sostegno delle numerose famiglie in accertato e grave livello di difficoltà economica che stanno vivendo il dramma della casa”.
A questo punto è intervenuta la consigliera Manzo che nell’affermare che “la problematica si accentua con la complicità della crisi economica”, ha chiesto, ed ottenuto, una breve sospensione per modificare il dispositivo dell’ordine del giorno.
Alla ripresa dei lavori, il presentatore dell’ordine del giorno, Ioffredi, nel comunicare che c’è un impegno dell’assessore Nagni a  destinare somme alla problematica, in attesa dell’arrivo in commissione della legge di modifica degli Istituti Autonomi Case Popolari nella quale si andrà a prevedere tale soluzione, ha ritirato l’ordine del giorno e, nella prima seduta utile del Consiglio si dovrà procedere ad istituire una apposita commissione che verifichi le situazioni di morosità incolpevole per procedere ai relativi sostegni. Solo però nei casi accertati e meritevoli di interventi”.
Dopo una comunicazione del presidente Frattura sulle granmanze (“…sembrerebbe che l’impianto potesse essere localizzato nella vicina Puglia”), sollecitata dal consigliere Cavaliere che ha ringraziato il Presidente per i chiarimenti forniti sulla tematica, ha preso la parola la consigliera Fusco per comunicare il ritiro di due punti in agenda, ritenuti, uno superato (interrogazione sulla chiusura dello stabilimento Vibac) e l’altro (mozione sui giovani e il lavoro) incorporato nella seduta monotematica sul lavoro di martedì prossimo.
Si è poi proceduto ad una doppia inversione di argomenti, richiesta e ottenuta dal Presidente del Consiglio, Niro, per anticipare la presa d’atto delle relazioni annuali 2012 e 2013, relative al programma delle attività del CO.RE.COM..
E’ stato lo stesso Niro ad illustrarne i contenuti riportanti l’attività dell’organismo, ricordando anche che nella seduta del 6 maggio scorso l’Aula aveva rinviato alla valutazione dell’Ufficio di Presidenza, per l’esame istruttorio, le predette relazioni contenenti pure i relativi consuntivi.
Si è quindi passati all’interpellanza a firma dei consiglieri Federico e Manzo, per avere informazioni circa la linea politica che il Presidente della Giunta regionale intende seguire sull’area “ex stadio Romagnoli” di Campobasso.
Ha illustrato il consigliere Federico il quale ha esordito dicendo che “Di solito ci lamentiamo quando un nostro atto riesce ad essere discusso in aula dopo un certo tempo dalla sua presentazione, ma non sarà questo il caso nonostante stiamo parlando di una interpellanza presentata nel mese di marzo. Infatti mai argomento così sentito, soprattutto dai cittadini di Campobasso, poteva trovare momento di discussione più appropriato. L’area dell’ex Romagnoli ha infatti ospitato la recentissima visita di Papa Francesco, un evento straordinario che ha visto l’intera città presa da un impegno eccezionale e che ha fatto rivivere quest’area di uno splendore incredibile. Successivamente molti cittadini hanno costituito un comitato spontaneo che ha realizzato un primo evento di sensibilizzazione, spingendo per quella che è la soluzione più richiesta, ovvero la realizzazione di un parco attrezzato, di un posto dove poter fare aggregazione sociale, rilassarsi e godere di uno spazio che non può essere destinato ad ennesime colate di cemento”.
Al rappresentante del movimento cinque stelle ha risposto il presidente della Giunta, Frattura, sostenendo che “molti degli elementi presenti nella interpellanza trovano risposte nei percorsi già annunciati da questa amministrazione e posti in essere proprio in questi giorni, con la emanazione del Concorso di Idee, in coerenza con un orientamento teso proprio a ridurre il carico urbanistico, ottimizzare le funzioni e i servizi regionali, recuperare a verde un’area importante del contesto cittadino anche al fine di innalzare la qualità della vita dei residenti. Il Concorso internazionale, attivato dalla precedente amministrazione nel 2010, e da tempo sospeso, è stato definitivamente annullato, perché ritenuto inidoneo a rappresentare la scelta ^minimale^ che l’amministrazione intende fare sull’area di che trattasi, anche alla luce della definizione urbanistica sulla base della quale era stato attivato il concorso, che si fondava su una realizzazione di 33.000 mq complessivi, valore non più allineato con i fabbisogni della regione che ha visto ridurre considerevolmente il proprio organico, anche per scelte strategiche della nuova amministrazione. Si è ritenuto quindi di riconsiderare la portata complessiva dell’intervento di realizzazione degli uffici regionali ad un carico urbanistico decisamente inferiore, fissandolo definitivamente in mq 13.000, di cui mq. 5.000 a valere sull’edificio ex Roxy e mq. 8.000 sull’area dell’ex Romagnoli oltre agli spazi da destinare ai servizi comuni necessari, che non sono ovviamente centri commerciali, riservando tutte le disponibilità residue a parco verde e urbano ed alle ricuciture tese a migliorare la qualità della funzione urbana”.
Il Presidente Frattura ha poi aggiunto che “la disponibilità dell’intervento può essere raggiunta tranquillamente nei prossimi tre anni, condizione che, unitamente a tutti gli immobili di proprietà, consentirebbe alla Regione di non dover più corrispondere alcun tipo di affitto”.
Il Presidente ha poi, prima di concludere, informato su una riunione che si terrà venerdi prossimo, 18 luglio,  con l’osservatorio delle professioni “così da recepire le loro osservazioni e ripartire con il bando, che è un concorso di idee. Che abbiamo ritenuto di attivare anche al fine di consentire a tutti i professionisti sul mercato, in particolare ai più giovani, di poter contribuire con il loro patrimonio di idee nuove. Un concorso di idee prevede tempi molto rapidi e la possibilità di far vedere anche alla popolazione ed ai cittadini le diverse idee selezionate”.
Frattura ha quindi concluso affermando che “non ci risultano al momento impedimenti di carattere urbanistico, di sicurezza e di gravi impatti segnalati. Anzi l’intervento consente in maniera fortemente sostenibile di attivare un percorso di valorizzazione di un’area con una grande considerazione verso il verde pubblico.

























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