Campobasso, 17 gennaio 2026
La festa in onore di Sant’Antonio Abate, santo eremita e protettore degli
animali, ha preso il via questa mattina sul sagrato della chiesa con
l’accensione del tradizionale fuoco.
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Ad aprire ufficialmente l’evento è stato il gruppo guidato da Nicola
Mastropaolo, che ha accompagnato i momenti più significativi
della giornata. I ragazzi del gruppo scout Campobasso 5 Agesci,
insieme ai genitori, hanno preparato per l’occasione 60
chilogrammi di cavatelli, offrendo un prezioso contributo alla
riuscita della festa.
In mattinata si è svolta la tradizionale benedizione degli
animali nei pressi del fuoco. Successivamente, padre
Luciano ha celebrato la seconda Santa Messa della giornata,
ricordando l’esempio di Sant’Antonio Abate, la cui vita terrena è stata per lui
fonte di ispirazione e testimonianza di fede.
Sul sagrato, intanto, un numero sempre crescente di persone si è radunato
per condividere un clima di calore umano, dedizione e folklore.
Nel pomeriggio si è svolta la processione della statua lignea del Santo, seguita dalla Santa Messa presieduta dal vescovo della Diocesi di Campobasso-Bojano, monsignor Biagio Colaianni.
In tarda serata il fuoco ha continuato ad ardere con fiamma alta e vigorosa,
mentre lo spiazzo antistante la chiesa si è riempito di fedeli e visitatori,
che hanno potuto gustare i cavatelli al sugo di carne di maiale
e le fave lesse, piatti simbolo della tradizione.
Dopo le ore venti, spazio alla musica e alla tradizione orale, con canti e “maitunate”
diretti da Nicola Mastropaolo insieme al suo gruppo di amici e musicisti,
chiudendo la giornata all’insegna della condivisione e dell’identità culturale.
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